Lo Shiatsu (in lingua giapponese: Shi = dito e atsu = pressione) è una tecnica che ha cominciato a diffondersi in Giappone a partire dal VI secolo, quando giunsero in quel Paese, stabilendovisi, monaci buddisti che favorirono una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese che ne costituiscono il fondamento teorico. Lo Shiatsu, infatti, affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinese, come lam-ma, lan-fa, il tui-na.
Lo Shiatsu si basa su quattro “pilastri”:
- il respiro
- la postura
- la perpendicolarità
- la pressione
Lo Shiatsu è una tecnica manuale basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani, i gomiti, le ginocchia o i piedi. Una pressione efficace è caratterizzata da cinque fattori che devono sempre essere presenti:
- l’uso del giusto strumento di lavoro
- una corretta posizione dell’operatore
- una corretta individuazione dell’area su cui operare
- l’attenzione dell’operatore
- tre fasi pressorie: ingresso, stasi, uscita
Questo permette, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà, di risvegliare nel ricevente la sua forza di autoguarigione. Nella medicina tradizionale cinese (MTC) psiche e soma non sono mai stati divisi e questo rappresenta una delle fondamentali differenze con la medicina occidentale.
